Centro di Relazioni Umane
“Così mi girarono e mi legarono come non avevano mai fatto prima. L’uomo di fiducia del direttore mostrò certamente la sua abilità. Avevo cercato di guadagnare quel poco spazio che potevo. Era proprio poco, visto che già da tempo avevo perso la mia carne e i miei muscoli erano ridotti a corde”.
“Il Vagabondo delle stelle” di Jack London.
La trappola – Rapsodia – Giorgio Antonucci
Renè Magritte O sole O sole Infuocato Che mi guardi Senza occhi (scrive il giovane poeta) io mi consumo io mi consumo senza gioia. Mi ricordo, quand’ero ragazzo, un cartone animato, un po’ metafisico, dove si vedeva una macchina da cui entravano da una parte i maiali e dall’altra uscivano i pezzi, ma poi i pezzi tornavano indietro e uscivano di nuovo i maiali, pigolanti e vivi più di prima. Mi...
Andrea Soldi: un “caso” di trattamento sanitario obbligatorio – Eugen Galasso
Quello che per giornali e mass-media vari è il "caso Soldi", scoppiato d'estate, che quindi "fa colore", salvo poi essere derubricato quando ciò conviene...è invece un ulteriore elemento tragico che aggrava la questione (che è ben più di ciò, ovviamente). Quanto preoccupa, chi scrive ma ovviamente non solo, è quanto si propone: A) un TSO più "attento", con infermieri non "sadici"etc.; B)...
Il ruolo, misconosciuto, di Antonucci – Conversazione
Van Gogh Conversazione con Giorgio Antonucci – parte IV e finale … Sono contenta che ti abbiano conosciuto questi miei amici che arrivano dall’estero. Infatti tu non sei molto conosciuto all’estero, a differenza per esempio di Basaglia, e le tue opere non sono state tradotte in inglese*. Eppure tu, a partire dagli anni ’60, sei un pensatore fuori dalle righe e hai scritto...
Il pellegrino notturno – Giorgio Antonucci
Henri Matisse "Odi, Melisso: io vo contarti un sogno di questa notte, che mi torna a mente in riveder la luna." Leopardi La navicella dei sogni solcava il mare della solitudine nelle acque un pò desolate del niente. Così Rodolfo il Glabro, monaco passionale e fantasioso, agli inizi del Mille, correva le sue notti tra timori e speranze, e mutava le sue passioni in sogno. Aveva detto a un suo...
Le notti di Francoforte. Aneddoto filosofico di Giorgio Antonucci
Pablo Picasso "La vita è cosa dubbia, voglio passare la mia a pensarci". Arturo Schopenhauer Nessun viaggio potrà portarti lontano almeno così lontano che tu possa fuggire la paura. - Anche se è opportuno essere aperti e tolleranti si deve dire che la pazienza non è nè può essere infinita e, come dice il proverbio, il troppo stroppia, e i nervi saltano anche ai più quieti.- Così diceva dentro di...
L’astronave – Il MOSTRO – di Giorgio Antonucci
Marc Chagall “Dipende da noi essere in un modo piuttosto che in un altro, il nostro corpo e un giardino, la volontà il giardiniere. Puoi piantare l’ortica o seminare insalata, mettere l’isoppo ed estirpare il timo, far crescere una sola qualità di erbe o svariare qualità.” Shakespeare – Otello – Non serve chiudere gli occhi della conoscenza e parlare di MOSTRI come se fossimo ancora all’epoca...