Centro di Relazioni Umane
“Così mi girarono e mi legarono come non avevano mai fatto prima. L’uomo di fiducia del direttore mostrò certamente la sua abilità. Avevo cercato di guadagnare quel poco spazio che potevo. Era proprio poco, visto che già da tempo avevo perso la mia carne e i miei muscoli erano ridotti a corde”.
“Il Vagabondo delle stelle” di Jack London.
La macchina uomo – Giorgio Antonucci
per Senza Confine Kandinskij Io da solo ti accuso Nessuno ode il mio grido. Nel museo delle cere dei grandi criminali a Londra a un certo punto si presentano simpaticamente in un angolo due giovani robusti e prestanti che, si racconta, nei tempi d’oro della ricerca medica e biologica, in momenti di penuria per l’istituto di anatomia umana della metropoli, uccidevano per pochi scellini...
La Promessa di un Mondo Migliore – Giorgio Antonucci
per Senza Confine “Sono nato da un ventre per cantare e ripetere a chi deve ascoltarmi di miserie, di poveri e di terra” da Miguel Hernandez Il razzismo sistematico è un’invenzione della scienza accademica dell’ottocento, alimentata fortemente dalle presunzioni illuministe, che ponevano il progresso tecnologico e l’espansione imperialistica degli Europei e degli Americani al centro del mondo, e...
“Sanity” di F. Leiber – Eugen Galasso
Tra gli scrittori (e non occorre definirli con un riferimento determinato al genere, ma si parlerebbe, comunque, di "anticipazione", futurologia, SF, come si voglia) che si sono maggiormente occupati, nel 1900, di "pazzia", oltre ai casi più noti ed espliciti, c'è certamente Fritz Leiber, di Chicago, vissuto dal 1910 al 1992: ne parla in varie sue opere (racconti e romanzi), ma è nel...
Libertà di scelta, fulcro di ogni… medicina – conversazione con Giorgio Antonucci
Conversazione con Giorgio Antonucci ‘I Gazetin, maggio-giugno 2015-07-04 Paul Klee Riprendiamo il filo… Tempo fa un gruppetto di amici decide di andare a Firenze per incontrare il Dr. Giorgio Antonucci, intrattenendo con lui una conversazione ‘a ruota libera’, come si suol dire. Il giornale già ne ha riportato stralci, in due parti ( G. Antonucci, “L’importanza di Dante“, giugno-luglio 2014 e...
Giorgio Antonucci – La testa fra i ceppi – Poesia
Francisco Goya La testa fra i ceppi li hanno modellati per i pazzi a forma concava sul modello del cranio Certamente non possono essere precisi Ce ne vorrebbero troppi Ce ne vorrebbero troppi Ce ne vorrebbero a molte dimensioni Bisognerebbe tagliarli con curvature diverse Non so se mi intendi il nostro lavoro è un pò complicato Però io non c’entro sono un semplice sorvegliante io faccio il mio...
La devianza come malattia – A-rivista anarchica n°398 – Recensione “Fra diagnosi e peccato” di Chiara Gazzola – Estratto
..."L'autrice di formazione antropologica,dimostra attraverso un approccio storico, sociologico, antrpologico come la diversità sia considerata indice di irrazionalità e insensatezza, una minaccia al corretto funzionamento dell'ordine morale e sociale. Sottolinea il carattere ambiguo, soprattutto nell'ambito della classificazione delle malattie mentali in psichiatria: l'anomalia,...