Centro di Relazioni Umane

“Così mi girarono e mi legarono come non avevano mai fatto prima. L’uomo di fiducia del direttore mostrò certamente la sua abilità. Avevo cercato di guadagnare quel poco spazio che potevo. Era proprio poco, visto che già da tempo avevo perso la mia carne e i miei muscoli erano ridotti a corde”.

“Il Vagabondo delle stelle” di Jack London.

“Crimini di pace: manicomi criminali” e “Alla ricerca del libero transito”: le nostre proposte al “Festival delle culture antifasciste” di Bologna

Festival Sociale delle delle culture antifasciste 2011 Vi segnaliamo due eventi di antipsichiatria libertaria all’ interno del "Festival Sociale delle culture antifasciste" di Bologna: mercoledì 29 giugno ORE 15.30 presso Aula C, Scienza Politiche, Strada Maggiore 45,  BOLOGNA Crimini di pace: manicomi criminali Dibattito con Giorgio Antonucci e Vito Totire Parteciperanno: Piero Colacicchi Maria...

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Giorgio Antonucci non usufruisce (che io sappia) di un diritto umano: quello all’errore.   – Eugen Galasso

Ancora una volta bisogna dire che ogni persona ha diritto a sbagliarsi: Giorgio Antonucci sembra (per quanto ne so) non ne usufuisce, nel senso che è difficile trovare un punto di non accordo con lui su ogni questione. Non voglio dire che il dott. Antonucci ha sempre ragione(ricorderebbe affermazioni pericolose di chi "un giorno ha fatto furore , ma non ha ancora cambiato colore"-da "E la vita,...

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L’articolo sulla disoccupazione di Giorgio Antonucci – Eugen Galasso

Leggo l'intervento di Giorgio Antonucci (dello scorso 20 giugno) su depressione, dove giustamente Antonucci, contro la psichiatria, sostiene le responsabilità sociali che portano alla tristezza e talora alla disperazione che è facile quanto sciocco etichettare (perché etichettare bisogna, altrimenti che cosa si fa?) come "depressione". Ma, certo, nella logica dei poteri, che cosa si fa, senza...

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Disoccupato, non depresso! – OraZero – Giorgio Antonucci

In un articolo del l'Espresso di un paio di settimane fa, l'autore, al di là delle buone intenzioni, mostrava evidenti pregiudizi, indicativi di un modo di pensare che può rivelarsi pericoloso. Il giornalista ha infatti raccontato come la perdita del lavoro avesse portato alcuni alla depressione e, in casi estremi, al suicidio. Ma chi si trova senza lavoro e senza speranze di trovarne altri, è...

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L’Altro – Eugen Galasso

Non  occorre certo essere Jabès o Derrida per capire che l'altro ci interroga.  L'altro non sarà l'Altro, dirà qualcuno, eppure in una logica di pura antropologia culturale, quindi di confronto tra modelli diversi, di patterns, di abitudini, usi, costumi, strumenti operativi e concezioni del mondo (religiose, politiche, ma anche altre...).  Il che non ci fa accettare, benintenso, la tolleranza...

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